il Sughero

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220px-CorkIl sughero è l’isolante ecologico per eccellenza.
Si tratta del tessuto vegetale che riveste il fusto della pianta Quercus suberi (la Sughera).

Vediamo perché vale la pena utilizzarlo di più. Il sughero  senza collanti è un materiale completamente naturale e traspirante. Questo vuol dire che se applicato sulle partizioni perimetrali delle abitazioni, concorre ad un corretto isolamento pur permettendo all’involucro di respirare evitando la formazione di condense.

caratteristiche

Il sughero è un materiale impermeabile, galleggiante, elastico, resistente al fuoco e traspirante. Possiede ottime caratteristiche di isolamento termico ed acustico. A differenza dei prodotti di sintesi petrolchimica, che sono generalmente infiammabili ed in ogni caso emettono fumi altamente tossici se bruciati, il sughero non brucia facilmente e non emette gas tossici in caso di incendio. Per l’isolamento termico in edilizia viene usato principalmente il sughero bruno espanso. Il processo di espansione libera la suberina che genera l’autoincollaggio dei grani. Tale tipologia di sughero non necessita perciò in genera di collanti sintetici aggiuntivi. Il sughero biondo che non viene sottoposto al processo di espansione a caldo è meno usato per la maggiore conducibilità termica e peso specifico e per la necessità di addizionare colle.

Valori tipici

– peso specifico: 90 – 100 kg/mc
– granulometria: 3/14 mm
– conducibilità termica: λ=0,045W/mK (sughero bruno espanso)
– permeabilità al vapore d’acqua: μ<10

prodotti e applicazioni

SUGHERO BATTENTATO

Viene usato in una varietà di prodotti, il più comune dei quali è per tappi vino, che rappresentano circa il 60% di tutta la produzione.

Il granulato, che spesso rappresenta un sottoprodotto della produzione dei tappi, viene usato per produrre fogli e rotoli per pavimenti e rivestimenti.

Granuli di sughero possono essere usati sfusi mescolati in calcestruzzo per la realizzazione di caldane a copertura dell’impiantistica a pavimento e per intonaci isolanti. I compositi realizzati con granulato di sughero hanno minore conducibilità termica e minore densità.
Possono ancora essere miscelati in maniera più appropriata ad un apposito liquido vetrificante.

Il granulato può essere assemblato in pannelli. In caso di sughero biondo il granulato viene incollato con additivi, in caso di sughero bruno espanso, il processo di espansione in ambiente caldo ed umido favorisce il rilascio della suberina, che fa da collante naturale senza necessità di additivi.

I pannelli hanno vari impieghi:

  • In intercapedine è opportuno impiegare più pannelli sfalsati e trovare una soluzione per la costipazione e sigillatura delle fughe, che potrebero rappresentare un importante ponte termico.
  • a copertura il sughero viene di solito impiegato tra listelli di contenimento e di supporto agli strati successivi.
  • a temocappotto esterno si tratta probabilmente di uno tra i materiali con le prestazioni fisico-tecniche migliori. A differenza della fibra di legno il sughero non risente dell’esposizione alle intemperie durante la lavorazione e non necessita i particolari accorgimenti di protezione. Presenta invece le medesimo (o migliori) caratteristiche di conducibilità termica. E’ altamente traspirante e favorisce così il corretto smaltmento del vapore dal paramento murario.

ecologicità

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La sostenibilità della produzione e la facilità di riciclaggio dei prodotti in sughero e dei sottoprodotti sono due dei suoi aspetti più caratteristici.
Foreste di querce da sughero contribuiscono a prevenire la desertificazione e rappresentano un habitat particolare ed il rifugio di varie specie minacciate di estinzione.

Studi sull’impronta ecologica del sughero hanno concluso che il sughero è il materiale più ecologico per i tappi del vino. Studi secondo la ISO 14040 hanno concluso che, per quanto riguarda l’emissione di gas ad effetto serra, un tappo in plastica produce 10 volte più CO2 di uno in sughero, contro le 26 volte in più di un tappo d’alluminio. L’impaggi ambientale rispetto ad altri isolanti per l’edilizia è ridotto e generalmente inferiore alla concorrenza. Come per altri materiali di origine vegetale, il bilancio di CO2 in produzione è inferiore a zero, in quanto l’anidride carbonica emessa per la produzione risulta inferiore a quella immagazzinata dalla pianta in fase di crescita.

Si tratta di un prodotto etico, in quanto il ciclo di lavorazione avviene senza sfruttamento di manodopera, come invece potrebbe avvenire con prodotti provenienti da altri continenti.

costi

In intercapedine ha costi concorrenziali con gli altri materiali da isolamento. Lo stesso si può dire anche in caso di termocappotti da parete a basso spessore, per i quali l’incidenza della manodopera e delle lavorazioni è maggiore di quella del materiale. Il maggiore costo del materiale si fa sentire invece su spessori maggiori.

lavorazione

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Gli alberi da sughero vivono per circa 200 anni. Per la prima estrazione della corteccia occorre attendere che gli alberi abbiano circa 25 anni, dopodichè il sughero viene estratto dai tronchi ogni nove anni.  I primi due raccolti producono sughero di qualità inferiore.
Ci sono circa 2,2 milioni di ettari di foreste in tutto il mondo sughero, 32,4% in Portogallo, e del 22,2% in Spagna. La produzione annuale è di circa 300.000 tonnellate, il 61,3% in Portogallo (nelle regioni dell’Alentejo e dell’Algarve), il 29,5% in Spagna, del 5,5% in Italia, principalmnte nel nord della Sardegna (distretto industriale di Tempio Pausania-Calangianus)..

info e immagini:
www.wikipedia.org
http://www.sughero.org/